Phubbing: snobbare il telefono

Phubbing: snobbare il telefono

Ce la possiamo fare?

Termine anglofono che deriva da “snubbing” col significato di “snobbare” e “phone” ossia telefono. Quindi snobbare il telefono è un’impresa non facile in piena era digitale. Ogni notifica cattura l’attenzione anche nei momenti più impensabili.

Sarà capitato di aver visto amici seduti allo stesso tavolo durante una rilassante pizzata con lo sguardo fisso sul telefono. Oppure coppie di innamorati che fra una chiacchiera e l’altra non disdegnano di sbirciare il dispositivo che ha inviato una notifica. E’ possibile vedere anche persone spippolare quando sono al cinema o anche quando fanno una camminata nella natura. Insomma un modo di fare che è entrato con prepotenza nella vita di tutti o comunque della maggior parte delle persone.

Pare che sia più importante rispondere al messaggio arrivato sul cellulare dell’interlocutore che abbiamo davanti.

Collegato a questo c’è un altro fenomeno che si sta espandendo con grande preoccupazione è la cosiddetta FoMO, acronimo per “fear of missing out” (che letteralmente sarebbe “paura di perdere”): una forma di ansia sociale e preoccupazione compulsiva di perdere l’opportunità di interazione sociale, di un’esperienza nuova o di un’esperienza gratificante, per lo più suscitate da post nei social. Di venire così esclusi da eventi piacevoli o emozionanti vissuti da altri amici nei social.>> [Fonte: https://www.agendadigitale.eu/senza-categoria/38340/ ]

Gli psicoterapeuti la ritengono una nuova forma di dipendenza.

Cosa possiamo fare per cambiare? Prima di tutto è osservarsi e rendersi conto di avere questo problema. Se proprio non si riesce a fare a meno di guardare lo smartphone ad ogni minimo segnale forse è il caso di fare qualcosa.

Ad esempio ci possiamo dare la regola di non portare il cellulare a tavola. Di silenziarlo quando siamo con amici, familiari, partner. Fare una cernita di quali social hanno la priorità rispetto ad altri. Creare spazi temporali dove poter visionare le notifiche o le novità del web.

Affrontare il cambiamento a piccoli passi. Cerchiamo di vivere il presente concreto, reale e non quello virtuale.

 

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