L’Acqua di Colonia
Antenata dei moderni profumi
Leggende narrano che già Luigi XIV – il Re Sole e Napoleone facessero largo uso dell’Acqua di Colonia.
L’invenzione di questo profumo viene fatta risalire al Seicento ad opera di Giovanni Paolo Feminis. Inizialmente la chiama Aqua Admirabilis, un composto di varie essenze agrumate come cedro, limone, fiori d’arancia, aggiungendo anche lavanda, timo, salvia e rosmarino, lasciate tutte macerare in acquavite.
Ovviamente la formula originale è top secret.
Il giovane Giovanni Paolo lavora come venditore ambulante, poi come apprendista da un barbiere. Alla fine degli anni Novanta del 1600 arriva in Germania, proprio nella città di Colonia, ospitato da una zia. Viene assunto presso un laboratorio dove fa esperienza. Anni più tardi riuscirà ad aprirne uno tutto suo.
Qui dà libero sfogo alla creatività. Aggiunge ingredienti, modifica quantità, ricerca essenze particolari. La sua Aqua Admirabilis viene riconosciuta addirittura come rimedio medicinale.
Alla morte di Giovanni Paolo Feminis, non avendo eredi, il laboratorio passa nelle abili mani dell’amico e collega Giovanni Battista Farina che insieme a suo fratello Giovanni Maria portano avanti il lavoro. Nel tempo Aqua Admirabilis viene chiamata Acqua di Colonia ed esportata in tutta Europa e anche oltre.