L'importanza della visita medico sportiva

L'importanza della visita medico sportiva

a cura di Marco Beneforti e Giacomo Ghelardini

I Decreti Ministeriali  D.M. 28 febbraio 1983, relativo all'attività sportiva agonistica e non agonistica dicono che, in Italia, tutti gli sportivi che praticano attività fisica, sia livello agonistico che non agonistico, devono sottoporsi a visita clinica e ad accertamenti clinico strumentali

La visita medico sportiva risulta essere uno strumento indispensabile per valutare la condizione di salute di tutti coloro che praticano attività fisica a qualsiasi livello di agonismo o solamente per divertimento o per benessere, il relativo rilascio del certificato permetterà all’atleta di svolgere l’attività sportiva scelta in totale sicurezza.

Inoltre bisogna ricordare che nel nostro Sistema Sanitario Nazionale la visita medico sportiva rappresenta il primo ed unico screening di massa sulla popolazione, visto che da anni non esistono più la medicina scolastica e la visita di leva per i soggetti maschi.

La visita medico sportiva deve essere effettuata dal medico specializzato in Medicina Sportiva in maniera molto accurata, valutando tutti gli apparati e organi. Essa deve comprendere.

  • anamnesi e raccolta dati
  • valutazione cardiovascolare: auscultazione cardiaca e polmonare, misurazione della pressione arteriosa, effettuazione dell'elettrocardiogramma di base, elettrocardiogramma da sforzo
  • qualora possibile, ecocardiogramma,
  • valutazione antropometrica (peso, statura), valutazione posturale, valutazione della mobilità generale (arto superiore, arto inferiore, rachide)
  • la valutazione dell'appoggio plantare se possibile con pedana baropodometrica

La Medicina dello Sport è quindi un  punto d’incontro di varie specialità come cardiologia, fisiologia, dietologia e ortopedia e svolge oggi un ruolo di primaria importanza non solo per il mondo dell’agonismo sportivo ma in generale nell’ambito della medicina preventiva.

La visita medico sportiva risulta particolarmente utile infatti nella fascia di età infantile e adolescenziale e quindi tra i 6 e i 18 anni, quando si verificano molte trasformazioni fisiologiche indotte dall'accrescimento. Nella Carta dei Diritti dei Ragazzi allo Sport stilata dalla Commissione Tempo Libero dell'ONU, uno dei cardini del programma è quello di assicurare al giovane il diritto di “fare sport in assoluta sicurezza”.

La visita medico sportiva rappresenta in conclusione, non solo un monitoraggio indispensabile e unico nel panorama del Sistema Sanitario Nazionale per valutare lo stato di salute di tutti gli sportivi di vario livello e di tutte la fasce di età, ma rappresenta anche uno strumento per la prescrizione dell'esercizio fisico, finalizzato al benessere e al raggiungimento della migliore forma fisica, alla programmazione della stagione atletica

La visione del medico deve essere a 360° tenendo conto non solo dello stato di benessere al momento della visita, ma più in generale del tipo di paziente che ha davanti (età, sesso, background atletico, sovrappeso, sedentarietà, regime alimentare ,frequenza settimanale dello sport praticato).

Il lavoro del medico quindi va a braccetto con quello del fisioterapista e dell’allenatore che devono preoccuparsi di programmare un allenamento adeguato alle possibilità e alle necessità dell’atleta.

Lo stato di salute dell'atleta deriva dal fatto che segua in molto accurato un'alimentazione corretta, un programma di allenamento adeguato, riposo notturno e soprattutto recupero tra le varie fasi dell'allenamento e tra le gare.

Fonte: Marco Beneforti (fisioterapista) e Giacomo Ghelardini  (fisioterapista)

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